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INDICAZIONI DEL LINFODRENAGGIO
Il linfodrenaggio manuale è indicato principalmente nel trattamento del linfedema, una condizione caratterizzata dall'accumulo di liquido linfatico nei tessuti interstiziali, spesso conseguente a interventi chirurgici, radioterapia o infezioni che compromettono il sistema linfatico. Uno studio di Damstra e Partsch (2013) sottolinea l'efficacia della Terapia Decongestionante Completa (CDT), che include il linfodrenaggio manuale come componente fondamentale, insieme a cura della pelle, esercizio fisico, compressione e bendaggio multistrato.
Oltre al linfedema, il linfodrenaggio può essere utile in altre situazioni, come:
Edemi post-chirurgici e post-traumatici. Ad esempio, un articolo di Kasseroller (2000) evidenzia l'efficacia del linfodrenaggio manuale nella riduzione dell'edema post-operatorio.
Insufficienza venosa cronica. L'uso del linfodrenaggio in questi casi è supportato da studi che ne mostrano i benefici nel migliorare i sintomi associati.
PATOLOGIE COME IL LINFEDEMA
La tecnica del linfodrenaggio in questi casi può aiutare il microcircolo e la stasi dei liquidi nei tessuti che è presente bilateralmente negli arti inferiori di una persona per migliorare i sintomi riportati. In queste casistiche la tecnica del linfodrenaggio manule deve essere supportata anche da altre figure professionali mediche.
Edema durante la gravidanza (previa consultazione medica). Un'indagine di Hamonet et al. (1993) suggerisce che il linfodrenaggio manuale può alleviare l'edema gravidico, migliorando il comfort delle gestanti.
SULLE CICATRICI
La cute è un recettore fondamentale del sistema tonico posturale e la presenza di cicatrici può essere motivo di disturbo e fastidio.
Siano esse dovute a interventi chirurgici, traumi o ustioni, comportando a problemi estetici funzionali.
Spesso possono diventare ipertrofiche o aderenze collegando aree anatomiche che non sono normalmente connesse e sono in grado di preservare focolai d'infiammazione.
Il linfodrenaggio manuale Vodder ( noto anche come linfodrenaggio linfatico manuale, DLM) è una tecnica che può essere impiegata da fisioterapisti e nella massoterapia per il trattamento di linfedemi ma trova applicazione anche nel trattamento delle cicatrici e nel periodo post-operatorio per ridurre gonfiore e favorire una guarigione ottimale grazie all' apporto di ossigeno e nutrienti ai tessuti lesionati.
Questi effetti fisiologici sono alla base dei benefici osservati sulle cicatrici: un ambiente tissutale meno edematoso e meno infiammato favorisce processi di riparazione più ordinati con minor deposizione patologica di collagene.
Infatti, studi suggeriscono che un intervento tempestivo di drenaggio linfatico diminuisce il rischio di cicatrizzazione ipertrofica e contratture, contribuendo ad una guarigione più rapida e una migliore rigenerazione dell' area lesa.
Come sottolinea anche la massoterapista Alice Lazzari l'importanza di intervenire precocemente con la tecnica del linfodrenaggio manuale dopo un trauma ( idealmente entro 24-48 ore, una volta stabilizzata la lesione) può prevenire lo sviluppo di edema e ridurre l'infiammazione secondaria, migliorando così gli esiti cicatriziali.*
Controindicazioni del linfodrenaggio
Patologie dermatologiche come acne e rosacea. Alcuni studi indicano che il linfodrenaggio può contribuire a migliorare condizioni cutanee infiammatorie, sebbene siano necessarie ulteriori ricerche per confermare questi effetti.
CONTROINDICAZIONI DEL LINFODRENAGGIO
Nonostante i benefici, esistono alcune controindicazioni al linfodrenaggio manuale. È sconsigliato in caso di:
Infezioni acute (come cellulite o erisipela) nell'area interessata. L'International Society of Lymphology (2020) avverte che il linfodrenaggio può aggravare le infezioni acute.
Trombosi venosa profonda non trattata. La manipolazione potrebbe dislocare il trombo, causando complicazioni gravi.
Insufficienza cardiaca congestizia non controllata. Il linfodrenaggio può aumentare il ritorno venoso, sovraccaricando un cuore già compromesso.
Neoplasie maligne non trattate. Esiste il rischio teorico di facilitare la diffusione delle cellule tumorali attraverso la stimolazione del sistema linfatico.
È fondamentale che il trattamento sia eseguito da personale qualificato, in grado di valutare attentamente le condizioni del paziente e identificare eventuali controindicazioni.
RISULTATI ATTESI DEL LINFODRENAGGIO
I benefici attesi dal linfodrenaggio manuale includono:
Riduzione dell'edema e del volume dell'arto affetto. Uno studio di McNeely et al. (2004) ha dimostrato una significativa diminuzione del volume dell'arto in pazienti con linfedema post-mastectomia sottoposti a linfodrenaggio manuale.
Miglioramento della mobilità e della funzionalità dell'arto. La riduzione dell'edema facilita una maggiore libertà di movimento, come evidenziato da Liao et al. (2015).
Alleviamento del dolore e della sensazione di pesantezza. Studi clinici hanno riportato una diminuzione dei sintomi dolorosi e della sensazione di pesantezza dopo il trattamento con linfodrenaggio manuale.
Miglioramento della qualità della vita del paziente. La combinazione dei benefici sopra menzionati contribuisce a un generale miglioramento del benessere e della qualità della vita, come discusso da Ridner (2005).
È importante notare che i risultati possono variare in base alla gravità della condizione, alla tempestività dell'intervento e alla combinazione con altre terapie complementari.
CONCLUSIONE
Il linfodrenaggio manuale rappresenta una componente essenziale nella gestione del linfedema e di altre condizioni caratterizzate da edema. La sua efficacia è supportata da evidenze cliniche, ma è cruciale una valutazione individuale per garantire la sicurezza e l'efficacia del trattamento. La collaborazione tra paziente e professionista sanitario è fondamentale per ottenere i migliori risultati possibili.
Per maggiori informazioni o per un appuntamento contatta la massoterapista Alice Lazzari al seguente link MASSOTERAPIA | Centro Medico Integrato