Dolore muscolare, rigidità, tendinopatie, recupero dopo un trauma o dopo l’attività sportiva possono richiedere strategie differenti. Al Centro Medico Integrato di Melzo, elettromedicali e tecnologie per il recupero fisico vengono utilizzati all’interno di percorsi personalizzati, scegliendo ogni strumento in base al principio fisico, al tessuto coinvolto e all’obiettivo terapeutico. Onde d’urto, TECAR, PEMF, Cryo T-Shock, pressoterapia, terapia vibrazionale e strumenti per il recupero muscolare agiscono infatti con modalità diverse e non sono intercambiabili. In questo articolo vediamo come funzionano le principali tecnologie disponibili a Melzo, quando possono essere utilizzate e quali caratteristiche le distinguono, con un approccio scientifico, multidisciplinare e orientato al recupero della funzione, del movimento e del benessere.

​​​​​​ELETTROMEDICALI E STRUMENTALI: NON TUTTE LE TECNOLOGIE FUNZIONANO ALLO STESSO MODO

Quando sentiamo parlare di terapie elettromedicali, tendiamo spesso a raggrupparle tutte sotto la stessa definizione. In realtà possono utilizzare energia meccanica, corrente a radiofrequenza, campi magnetici, variazioni di temperatura, pressione pneumatica o vibrazioni.

Anche strumenti come la Terapia a percussione, Tend e Incrediwear non sono propriamente elettroterapie tradizionali, ma possono essere integrati nello stesso percorso riabilitativo.

Una persona con una tendinopatia calcifica della spalla non ha necessariamente bisogno dello stesso trattamento di chi presenta una contrattura dopo lo sport, una distorsione con edema, un’artrosi del ginocchio, un linfedema o semplicemente un obiettivo estetico legato a cellulite e adiposità localizzata.

La scelta dipende quindi dal problema, dalla fase clinica e dall’obiettivo: ridurre il dolore, intervenire su un tendine, migliorare mobilità e rigidità, controllare un edema, supportare il recupero sportivo o lavorare su un obiettivo dermo-estetico.

La domanda quindi non è:

“Qual è la macchina migliore?”

ma:

“Qual’è la tecnologia più adatta al mio problema in questo momento e per il mio obiettivo?”

Vediamo cosa distingue le tecnologie presenti al Centro Medico Integrato di Melzo.

PRINCIPIO FISICO ALLA PERSONA: PERCHÉ LE TECNOLOGIE POSSONO ESSERE COMBINATE

La particolarità delle terapie presenti al Centro Medico Integrato di Melzo è proprio la loro diversità.

  • onde d’urto: utilizzano energia meccanica impulsiva.
  • TECAR: utilizza radiofrequenza e diatermia.
  • PEMF: utilizzano campi elettromagnetici pulsati.
  • Cryo T-Shock: utilizza caldo, freddo e variazioni termiche controllate.
  • Tend: utilizza vibrazione focale.
  • Terapia a percussione: utilizza percussione meccanica.
  • Pressoterapia: utilizza pressione pneumatica sequenziale.
  • Incrediwear: supporto tessile indossabile.
  • Biofeedback Swiss Bionic rileva parametri fisiologici durante la PEMF attraverso un sensore ottico.

Proprio perché il principio fisico è diverso, anche l’obiettivo deve essere diverso.

Dopo la valutazione medica, eventualmente supportata dall’esame ecografico, il linea generale si possono appicare i seguenti principi.

SITUAZIONE, OBIETTIVO

TECNOLOGIE CHE POSSONO ESSERE APPLICATE

Tendinopatia

Onde d’urto, TECAR,  Tend

Tendinopatia calcifica

Onde d’urto, soprattutto dopo valutazione ecografica

Fascite plantare

Onde d’urto, TECAR

Epicondilalgia

Onde d’urto, TECAR

Dolore di spalla

TECAR, onde d’urto (indicazioni specifiche), PEMF

Cervicalgia

TECAR, Tend , Terapia a percussione in casi selezionati, PEMF

Lombalgia

TECAR, PEMF, Tend

Artrosi

PEMF, TECAR

Contrattura muscolare

TECAR, Terapia a percussione, Tend

Rigidità muscolare

Terapia a percussione, Tend, TECAR

Recupero post allenamento

Terapia a percussione, pressoterapia, Cryo T-Shock, Tend

DOMS / indolenzimento muscolare

Crioterapia/termoterapia, Terapia a percussione, recupero attivo

Distorsione

TECAR, Cryo T-Shock

Edema post-traumatico

TECAR, pressoterapia in situazioni appropriate,

Linfedema

Pressoterapia come eventuale supporto a un percorso specifico

Gambe gonfie/pesanti

Pressoterapia dopo valutazione delle cause

Recupero post-operatorio

TECAR, pressoterapia, PEMF o Incrediwear in situazioni selezionate e secondo indicazione

Recupero sportivo

Terapia a percussione, Tend, pressoterapia, Cryo T-Shock

Mobilità articolare ridotta

Terapia a percussione, vibrazione focale, TECAR ed esercizio

Cellulite

Cryo T-Shock

Adiposità localizzata

Cryo T-Shock in ambito dermo-estetico

Rimodellamento corporeo

Cryo T-Shock associato a nutrizione e attività fisica

Cute poco tonica

Cryo T-Shock nell’ambito di protocolli dermo-estetici

Supporto continuativo al recupero

Incrediwear, quando appropriato

Questa tabella non rappresenta una prescrizione: la stessa manifestazione può avere cause differenti e quindi richiedere strategie completamente diverse. 

APPROCCIO MULTIDISCIPLINARE: LA STESSA TECNOLOGIA PUÒ AVERE SIGNIFICATI DIVERSI

Al Centro Medico Integrato di Melzo, una terapia strumentale può essere inserita all’interno di percorsi differenti.

L’ortopedico fornisce la diagnosi e definisce l’indicazione clinica in problematiche articolari, tendinee e post-traumatiche.

Il medico ecografista approfondisce lo studio del tessuto coinvolto quando l’ecografia è indicata.

Il fisioterapista utilizza terapia fisica, esercizio e progressione funzionale.

Il massoterapista può intervenire su recupero muscolare e, nei casi appropriati, trattamento manuale e drenaggio.

L’osteopata può lavorare su mobilità e aspetti funzionali che accompagnano il problema o sulle casue profonde che lo generano.

Il professionista delle scienze motorie porta il recupero dal trattamento alla capacità di allenarsi, lavorare e muoversi nella quotidianità.

Il biologo nutrizionista diventa particolarmente importante nei percorsi di ricomposizione corporea, recupero sportivo e gestione del peso ove si ritenga opportuno.

È questa integrazione che permette di utilizzare al megio gli elettromedicali e le tecnologie al fine di ridurre il più possibile i tempi di recupero, personalizzare sulla persona il percorso migliore e rendere il soggetto autonomo.

ONDE D’URTO MELZO: ENERGIA MECCANICA PER TENDINI E TESSUTI MUSCOLO-SCHELETRICI

Principio fisico: Le onde d’urto utilizzano impulsi meccanici ad alta energia che attraversano i tessuti.

L’energia meccanica viene trasformata dalle cellule in segnali biologici attraverso fenomeni definiti di meccanotrasduzione. Questo meccanismo, complesso e non ancora completamente definito, crea risposte cellulari e tissutali di riparazione in risposta allo stimolo meccanico. PubMed – meccanismi delle onde d’urto.

Obiettivo terapeutico: trattamento di alcune tendinopatie ed entesopatie (fascite plantare, tendinopatia achillea, tendinopatia rotulea, epicondilalgia e alcune patologie della cuffia dei rotatori).

Nelle tendinopatie calcifiche della spalla possono contribuire anche alla modificazione dei depositi calcifici. Le evidenze non sono però identiche per tutte le sedi e tutte le tendinopatie.

Punto di forza: esistono onde focali e radiali, che differiscono per caratteristiche fisiche e distribuzione dell’energia. La terapia può essere molto localizzata e viene spesso integrata con esercizio terapeutico e progressione del carico: trattare il tendine non significa infatti sostituire la riabilitazione attiva.

Per approfondire: Onde d’Urto radiale o focale? A chi mi rivolgo?.

T-SHOCK 4.0 MELZO: CALDO, FREDDO E CONTRASTO TERMICO CONTROLLATO

Principio fisico: Cryo T-Shock utilizza il trasferimento controllato di energia termica tra manipolo e tessuti. Il dispositivo consente di applicare isolatamente freddo o caldo oppure alternarli rapidamente, con temperatura monitorata in tempo reale.
Il produttore indica un range standard da −5 °C a +41 °C, oltre a configurazioni dermo-estetiche specifiche.

  • Il freddo determina modificazioni della conduzione nervosa e della risposta vascolare locale;
  • il caldo aumenta la temperatura tissutale e produce vasodilatazione;

alternandoli si ottengono ripetute variazioni vasomotorie, sulle quali si basa il principio della contrast therapy.

Obiettivo terapeutico: In ambito riabilitativo può essere utilizzato soprattutto per ridurre dolore e rigidità dopo attività fisica o sovraccarico, scegliendo caldo o freddo secondo la fase e l’obiettivo.
La letteratura generale mostra effetti benefici del caldo e del freddo sul dolore muscolare post-esercizio. PubMed – caldo e freddo nel DOMS.

Punto di forza: è una delle tecnologie del Centro Medico Integrato di Melzo che possiede anche una possibile applicazione dermo-estetica.
Esistono programmi specifici per questo settore. Può quindi entrare in percorsi dedicati a cellulite, qualità dei tessuti e rimodellamento localizzato, ma è importante non confonderlo con la criolipolisi dal momento che sono tecnologie e protocolli differenti.

La sua caratteristica principale è quindi la possibilità di personalizzare e alternare lo stimolo termico, anziché applicare semplicemente “ghiaccio” o “calore”.

RADIOFREQUENZA E CALORE GENERATO NEI TESSUTI

Principio fisico: TECAR – Capacitive and Resistive Electric Transfer utilizza una corrente elettrica alternata ad alta frequenza/radiofrequenza.

L’energia attraversa i tessuti e, attraverso la loro resistenza elettrica, produce un aumento controllato della temperatura: si parla quindi di diatermia endogena, perché parte del calore viene generato all’interno dei tessuti stessi.

Il professionista può utilizzare modalità capacitiva o resistiva, modificando la distribuzione dell’energia in funzione dei tessuti e dell’obiettivo.

Obiettivo terapeutico: utilizzata principalmente come supporto nella gestione di dolore muscolo-scheletrico, rigidità, contratture, distorsioni (es di caviglia), tendinopatie (es epicondilite) e recupero funzionale dal trauma.

Le revisioni disponibili mostrano risultati interessanti soprattutto sul dolore. PubMed – TECAR in riabilitazione.

Punto di forza: TECAR può essere utilizzata insieme alla terapia manuale e al movimento, permettendo al fisioterapista di associare lo stimolo fisico al recupero della mobilità e della funzione.

È quindi particolarmente adatta per essere integrata all’interno di una seduta riabilitativa più ampia.

CAMPI ELETTROMAGNETICI PULSATI SENZA PASSAGGIO DIRETTO DI CORRENTE SULLA CUTE

Principio fisico: PEMF – Pulsed Electromagnetic Fields utilizzano bobine che generano campi magnetici variabili nel tempo. Secondo i principi dell’induzione elettromagnetica, la variazione del campo magnetico determina nei tessuti campi elettrici estremamente deboli senza necessità di applicare elettrodi che facciano passare direttamente corrente attraverso la cute.

Parametro

PEMF (campi pulsati)

Magnetoterapia
(bassa frequnza/alta intensità)

Magnetoterapia
(alta frequenza /bassa intensità)

Frequenza

Molto bassa

(1 Hz - 100 Hz)

Bassa

(10 Hz - 120 Hz)

Molto alta

(18 MHz - 27 MHz)

Tipo onda

Pulsata a pacchetti (onde quadre/triangolari)

Sinusoidale continua o semionda

Portante ad alta frequenza modulata a impulsi

Intensità del campo

Bassa/Variabile

(da pochi Microtesla a 20 Gauss)

Alta

(da 100 a 300 Gauss per canale)

Molto bassa (mW/cm² - potenza irradiata minima)

Azione principale

Biostimolazione e rigenerazione cellulare profonda

Effetto osteogenetico (rigenerazione ossea e callo osseo)

Effetto antalgico  e anti-infiammatorio

Penetrazione nei tessuti

Elevatissima e mirata a livello cellulare

Profonda (ottima per ossa grandi come il femore)

Superficiale (tessuti molli, muscoli, tendini)

Obiettivo terapeutico: sono studiati soprattutto in ambito muscolo-scheletrico e articolare, con particolare interesse per dolore e funzione nell’artrosi. Una revisione sistematica del 2024 ha rilevato risultati favorevoli. PubMed – PEMF e osteoartrosi.

Esistono anche applicazioni specifiche nell’ambito della guarigione ossea, ma non è corretto affermare genericamente che i PEMF accelerino qualsiasi frattura: indicazioni come ritardi di consolidamento o pseudoartrosi richiedono valutazione medica.

Punto di forza: a differenza di TECAR e Onde d’urto, il paziente può percepire pochissimo o nulla durante l’applicazione. L’assenza di una sensazione intensa non significa assenza del campo elettromagnetico.

Nel Centro Medico Integrato di Melzo questa tecnologia può inoltre essere associata al biofeedback Swiss Bionic e al PPG.

BIONIC BIOFEEDBACK: MISURARE LA RISPOSTA DURANTE L’APPLICAZIONE PEMF

Principio fisico: il sistema Exagon Sense di Swiss Bionic utilizza la fotopletismografia, cioè un sensore ottico che rileva le variazioni di volume sanguigno periferico associate al battito cardiaco. Da questi segnali può ricavare dati come SpO₂ e HRV – Heart Rate Variability (non è un esame cardiologico ma una valutazione del Sistema Nervoso Autonomo). 

Durante l’applicazione PEMF, il sistema iMRS prime può utilizzare le variazioni dell’HRV per modificare dinamicamente l’intensità del campo magnetico applicato.

Obiettivo: ottenere un feedback della risposta fisiologica durante la seduta e adattare alcuni parametri dell’applicazione. Può essere integrato con il PPG

VIBRAZIONE FOCALE AD ALTA FREQUENZA E BASSA AMPIEZZA

Principio fisico:  Tend® utilizza una vibrazione meccanica focale, cioè oscillazioni ripetute applicate in modo localizzato al tessuto. Tend® Focus e Tend Deep come sistemi basati su vibrazioni ad alta frequenza e bassa ampiezza.

Lo stimolo meccanico interessa recettori cutanei, muscolari e propriocettivi, quindi interagisce con il sistema neuromuscolare.

Obiettivo terapeuticostimolazione neuromuscolare, controllo motorio, propriocezione, spasticità e recupero della funzione motoria. Una revisione sistematica ne ha analizzato l’impiego nel recupero motorio post-ictus. PubMed – vibrazione muscolare localizzata.

I Nostri pprofessionisti la utilizzano quando lo stimolo vibrazionale è integrato con l’obiettivo del trattamento.

Punto di forza: la vibrazione focale, la frequenza, l'ampiezza e punto di applicazione vengono scelti per produrre uno stimolo neuromuscolare specifico non invasivo.

PISTOLA MASSAGGIANTE: TERAPIA A PERCUSSIONE MECCANICA PER MUSCOLI, MOBILITÀ E RECUPERO

Principio fisico: terapia a percussione è una pistola per massaggio percussivo. Il motore produce rapide oscillazioni del manipolo che esercitano ripetute compressioni meccaniche sui tessuti muscolari..

Obiettivo. Viene utilizzato soprattutto per rigidità muscolare, mobilità articolare, preparazione al movimento e recupero percepito dopo attività fisica. Una revisione sistematica ha rilevato effetti positivi su flessibilità e alcune misure di performance e dolore

Uno studio sperimentale ha inoltre osservato un aumento del range of movement articolare dopo massaggio percussivo.

Punto di forza: È uno strumento rapido e molto localizzato, utile soprattutto per il tessuto muscolare.

Per approfondire: Dolore al polpaccio: cosa fare?.

UN TESSUTO TECNOLOGICO CHE NON UTILIZZA COMPRESSIONE

Principio fisico: Incrediwear è una tecnologia tessile indossabile. Il produttore incorpora nel tessuto elementi semiconduttori come carbonio e germanio, che vengono  attivati dal calore corporeo. Il calore corporeo attiva i semiconduttori che inducono una vibrazione cellulare incrementando il flusso di sangue fino al 17-22%, questo aumento della circolazione e del drenaggio linfatico accelera l'apporto di ossigeno e nutrienti ai tessuti danneggiati, favorendo il naturale smaltimento delle citochine infiammatorie e riducendo drasticamente il gonfiore (edema).

Obiettivo. Può essere utilizzato come supporto indossabile nei percorsi per dolore articolare, gonfiore e recupero, anche durante le ore che intercorrono fra una seduta riabilitativa e l’altra.

Uno studio su 46 pazienti ha rilevato risultati favorevoli con una ginocchiera contenente germanio nell’artrosi lieve-moderata. PubMed – germanium embedded knee sleeve.

Punto di forza: supporto continuativo fra una seduta e l’altra, per esempio durante attività quotidiane o recupero, ha effetto antinfiammatorio.

Scientific Research Behind Incrediwear – Supply Physical Therapy

NICE1 + Incrediwear: Two Technologies, One Recovery | Recovery Kit

COMPRESSIONE PNEUMATICA SEQUENZIALE PER EDEMA E RECUPERO

Principio fisico: la pressoterapia utilizza camere pneumatiche che si gonfiano e sgonfiano in sequenza, esercitando una pressione esterna controllata sull’arto.

Questa pressione crea un gradiente meccanico che favorisce lo spostamento dei fluidi verso il cuore supportando così il ritorno venoso e linfatico.

Obiettivo terapeutico: in ambito sanitario può essere utilizzata come supporto nella gestione di alcuni edemi e linfedemi, normalmente all’interno di un percorso più ampio.

Prima dell'utilizzo è necessario il corretto inquadramento clinico perchè un edema persistente o improvviso può avere cause venose, linfatiche, traumatiche o sistemiche.

Una meta-analisi del 2024 ha osservato un beneficio aggiuntivo a breve termine della compressione pneumatica intermittente associata alla terapia decongestionante nel linfedema correlato al tumore mammario. PubMed – intermittent pneumatic compression e linfedema.

Può essere impiegata con finalità di recupero sportivo o benessere alle gambe.

Punto di forza: la pressoterapia può essere abbinata o preparatoria al linfodrenaggio manuale.

Approfondimento: Linfodrenaggio manuale: cos’è e quando è utile

ELETTROMEDICALI E APPROCCIO MULTIDISCIPLINARE AL CENTRO MEDICO INTEGRATO DI MELZO

Uno strumento è utile soprattutto quando viene utilizzata per un motivo preciso.

Per questo al Centro Medico Integrato di Melzo le terapie strumentali possono integrarsi con il lavoro di ortopedico, medico ecografista, fisioterapista, osteopata, massoterapista, biologo nutrizionista e professionista delle scienze motorie.

L’ortopedico e l’ecografiasta definiscono la causa di un disturbo; fisioterapia e osteopatia lavorano sulla funzione; la massoterapia interviene sul tessuto muscolare e, quando indicato, sul drenaggio; nutrizione e attività fisica assumono un ruolo centrale nei percorsi sportivi, di rieducazione motoria e di ricomposizione corporea.

La terapia elettromedicale diventa così uno strumento all’interno del percorso, e non semplicemente “la macchina che cura il dolore”.

ENERGIE DIVERSE PER OBIETTIVI DIVERSI

Conoscere il principio fisico di una terapia aiuta anche a comprenderne i limiti.

Un’onda meccanica non agisce come un campo magnetico. Una radiofrequenza non agisce come il freddo. Una pressoterapia non sostituisce una TECAR e una pistola massaggiante non equivale alla vibrazione focale.

Al Centro Medico Integrato di Melzo, disporre di tecnologie differenti permette quindi di scegliere lo strumento in funzione di tessuto coinvolto, fase del problema e obiettivo terapeutico, integrandolo quando necessario con valutazione medica, fisioterapia, osteopatia, massoterapia, esercizio e nutrizione.

Non esiste l’elettromedicale migliore in assoluto: esiste il principio fisico più coerente con ciò che vogliamo ottenere.